EMOZIONI CORPOREITÀ RELAZIONI

PER UNA DIDATTICA EMOZIONALE CONSAPEVOLE

corso di formazione per dirigenti-docenti-educatori

PREMESSA

La competenza emotiva si sviluppa negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza e le risposte che impariamo a dare all’ambiente esterno sono quelle che poi si manterranno per il resto della nostra vita. Da quando iniziamo a riconoscere le emozioni consapevolmente sono i “grandi” di riferimento che hanno il compito di dare un nome a quello che stiamo sentendo, accogliere quello che proviamo e farci capire che le nostre sensazioni sono importanti. Il bambino sin dalla nascita, anzi sin da prima, trova costantemente nelle relazioni il luogo dove essere “ascoltato, considerato, amato” e attraverso questo nutrimento apprende come modulare la propria reattività e dunque come provare a mantenere costruttivo il contatto relazionale (Daniel J. Siegel, Tina Payne, Bryson 2012). Tutto questo ci dice che un ruolo fondamentale in questo processo, oltre alla famiglia, appartiene alla scuola. Più lavoriamo sulla competenza emotiva dei bambini, cioè sulla capacità di ascoltare ciò che stanno provando, riconoscerlo e poi condividerlo, più essi potranno acquisire strumenti per affrontare le piccole e grandi sfide della vita. Acquisire maggior consapevolezza delle proprie sensazioni, dei propri pensieri, imparare a osservare se stessi e riflettere su ciò che accade loro ha degli effetti positivi sul benessere psicologico dei bambini e sulla loro concentrazione e li aiuta a costruirsi degli strumenti per crescere più sereni.Per lavorare su queste competenze non basta assorbirle dal punto di vista cognitivo ma è importante viverle e farne esperienza attraverso il corpo, riconnettendosi con le sensazioni che esso veicola. Spesso con gli adulti accade che il corpo vada “rieducato” alla trasmissione di quello che vive perché si è persa l’abitudine ad ascoltarlo. Questo è molto importante in un contesto educativo perché se non si è attivata la propria consapevolezza corporea non si riesce a riconoscere quello che un altro corpo comunica ed è noto che il vettore di comunicazione privilegiato nei bambini è proprio quello corporeo. In questo particolare momento storico appare ancora più importante dedicare attenzione a tutto questo processo che ci appartiene da sempre e che ci permette, se ne siamo consapevoli, di essere liberi di scegliere quello che davvero va bene per noi e di non rimanere rigidi su degli schemi che non ci danno la possibilità di adattarsi ai cambiamenti che la vita sempre più spesso ci impone.

IL PROGETTO

Percorso teorico-esperienziale volto a far percepire e riconoscere ai partecipanti come le emozioni che vivono si manifestino sul linguaggio non verbale e sulla postura e il movimento del loro corpo al fine di diventarne consapevoli e poter così poi saper leggere le emozioni dei loro alunni. Il corso darà degli strumenti ai docenti per poter attivare l’educazione emozionale di base con i loro bambini in ogni attività svolta a scuola perché educare alle emozioni non è una materia come geografia o matematica ma una condotta, un modo di relazionarsi e vivere le cose che ci attraversano in ogni momento. Gli incontri saranno suddivisi in una parte psicoeducativa e una dedicata al corpo, al movimento e all’espressività anche se poi vedremo come le due parti sono in connessione continua. La parte psicoeducativa sarà condotta dalla Dott.ssa Bettina Beneventi L’obiettivo di questa parte sarà rendere consapevoli i partecipanti, attraverso la conoscenza dei nostri meccanismi, di quanto le emozioni, i pensieri e i comportamenti siano connessi e si influenzino continuamente. Tramite le nozioni che verranno acquisite sarà possibile crearsi una “cassetta degli attrezzi” personale utile per gestire le classi e praticare un insegnamento efficace guidato dal pensiero positivo. La metodologia utilizzata si avvarrà anche di momenti esperienziali come role playing. La parte corporea/espressiva sarà condotta dalla Dott.ssa Giorgia Parisini L’ obiettivo di questa parte sarà rendere consapevoli i partecipanti, attraverso esercizi e attività di drammatizzazione, di come le emozioni si manifestino nel linguaggio non verbale di chi le sta vivendo. Si analizzeranno le emozioni primarie e per ognuna di esse è previsto un percorso espressivo motorio finalizzato a: riconoscere come una data emozione si esprima attraverso la postura, lo sguardo e l’espressione del viso; che tipo di movimento le è caratteristico, quale dinamica ha; come viene usato lo spazio quando si prova quella data emozione; su quali elementi si può lavorare per regolarla o trasformarla. Sarà dedicato spazio anche alla respirazione e al rilassamento.

OBIETTIVI

Diventare consapevoli di come le emozioni si manifestano anche attraverso il nostro linguaggio non verbale fulcro della comunicazione e di conseguenza della relazione educativa; Dotare gli insegnanti di strumenti pratici per una didattica che favorisca la consapevolezza emotiva indispensabile per un apprendimento efficace; Fornire strumenti che aiutino a gestire i tempi attentivi degli alunni all’interno della routine scolastica.

METODOLOGIA

Corso pratico-teorico; Ascolto attivo e partecipativo Lavoro collettivo guidato in grande e piccolo gruppo; Attività creativa (attività gestuale, attività di movimento, drammatizzazione, improvvisazione, gioco corporeo); Sperimentazione attiva delle metodologie acquisite; Didattica frontale.

INDICAZIONI OPERATIVE

4 incontri della durata di due ore e trenta minuti, per un totale di dieci ore, per un massimo di venti partecipanti; Occorre uno spazio ampio adeguato per attività di movimento dei partecipanti.

FORMATRICI

Giorgia Parisini: esperta in espressività corporea, specializzata nell’età evolutiva. Laureata con lode al Dams di Bologna con una tesi su Margaret H.Dubler-La visione educativa della danza in America. È Danzeducatrice® . Ha conseguito un master di I livello sulla “Formazione del Clown al servizio della persona”. Ha una formazione teatrale ottenuta in Italia e all’estero e un’esperienza lavorativa ventennale nell’insegnamento dell’espressività corporea e della danza educativa con orientamento sociale sia nelle scuole che in ambiti privati. Tiene corsi di formazione per insegnanti/educatori e laboratori per le famiglie. Da diversi anni conduce e propone corsi e laboratori anche outdoor. È responsabile del centro La sQuolina a Marina di Castagneto C.cci. Dal 2012 studia e pratica il Life-Art Process, con Soto Hoffman, lavoro somatico-espressivo ideato dalla danzatrice americana Anna Halprin.

Bettina Beneventi: Psicologa-Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale iscritta all’Ordine degli Psicologi al n.° 6777, esperta in Schema Therapy, si occupa di diagnosi e trattamento di problematiche sia dell’età evolutiva che dell’adulto, collabora con le scuole di tutti i livelli con Progetti che riguardano la competenza emotiva e la gestione delle problematiche comportamentali. Formata in tecniche di rilassamento e di meditazione sia per bambini che per adulti. Responsabile del Centro l’Elefante Invisibile sito in San Vincenzo e Presidente dell’omonima Associazione di Professionisti che ha l’obiettivo di diffondere il benessere psicologico.

CONTATTI cell: 339-6300180, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                cell: 347-6643076, e-mail: bettina.beneventi@virgilio - www.studiobettinabeneventi.it